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Come disintossicarsi dopo il periodo estivo

Dopo le vacanze estive spesso la bilancia riserva brutte sorprese a causa delle difficoltà nel seguire una alimentazione bilanciata quando si è lontani da casa, aperitivi, grigliate in compagnia e, per gli amanti della vita mondana, per le scarse ore di sonno.


Spesso la dieta post-vacanza è sottovalutata, ma è fondamentale se si vuole evitare che gli eccessi vacanzieri si “sedimentino” su cosce e glutei. Per tornare in forma è necessario intraprendere un regime alimentare equilibrato, che preveda piatti leggeri a base di insalate, legumi, verdure e frutta, evitando alcol, caffè, zuccheri raffinati e grassi saturi, e privilegiando quei cibi che depurano reni e fegato.

Per disintossicare un fegato ingrossato da stuzzichini e drink serali, un ottimo rimedio è il cardo mariano, una pianta che svolge una funzione sia epatoprotettiva che antiossidante. Numerosi studi hanno dimostrato che, grazie alla presenza di una sostanza chiamata “silimarina”, provoca una netta riduzione delle transaminasi. Ottimo l’abbinamento con il rosmarino che difende il fegato da molte sostanze tossiche, comprese quelle contenute in alcuni farmaci, ostacola il calo del glicogeno epatico e la riduzione della glutatione-S-tranferasi, un enzima fondamentale per produrre preziosi antiossidanti. Il cardo mariano è ottimo anche in combinazione con tarassaco, bardana, trifoglio pratense e aloe, combinazione che potete trovare nel Succo Aloe Depurativo di Bioearth.

Anche la classica cicoria catalogna che troviamo in questo periodo, consumata sia cruda in insalata che lessata, è “amica” del fegato: ha una azione coleretica e colagoga, inoltre, con il suo effetto debolmente lassativo, combatte le costipazioni in modo dolce.

Se le verdure di fine estate sono più indicate al sostegno epatico la frutta di settembre è particolarmente adatta a migliorare l’attività renale. In particolare l’uva tipica di questo mese, ricchissima di acqua, vitamine A, B1, B2 e C e povera di sodio favorisce la diuresi svolgendo un’azione depurativa su tutto l’organismo.

Inoltre soprattutto l’uva nera esercita un’azione energetica e remineralizzante, insomma si comporta come un vero e proprio ricostituente. Unico accorgimento non esagerare con la quantità perché è un tipo di frutto che contiene comunque molti carboidrati.

Tipica di questo periodo, ma molto meno zuccherina e calorica dell’uva, è la pera ricca di acqua e di potassio. Oltre ad esercitare un’azione diuretica importante, è ricca di fibre che contribuiscono a raggiungere un buon senso di sazietà e a contrastare il gonfiore addominale.

Tra le bevande il tè verde, negli ultimi anni, ha dimostrato effetti nel trattamento del sovrappeso in quanto è in grado di attivare la termogenesi e la lipolisi del tessuto adiposo e di incrementare l’ossidazione dei grassi.

L’attività lipolitica è dovuta all’attivazione dell’enzima lipasi, ormone dipendente HSL che ha il ruolo di liberare gli acidi grassi dai trigliceridi contenuti negli adipociti. Le proprietà termogeniche e l’aumento dell’ossidazione dei grassi sono dovute, invece, ad una interazione sinergica tra le catechine e la caffeina presenti e all’attivazione di quei geni responsabili della produzione del calore metabolico.

Alla luce di tutti questi effetti benefici sarebbe auspicabile cambiare le nostre abitudini e preferenze verso questa varietà di tè.
 

Conseguenze sulla pelle  

L’eccesso di grassi e zuccheri si vede prima di tutto sulla pelle che presenta foruncoli e pori dilatati.

A livello dermico la bardana è il rimedio per eccellenza e aiuta a depurare il sangue ripulendolo da tossine e scorie. È particolarmente efficace nel caso di dermatiti, acne, psoriasi, eczema e forfora, in quanto contiene composti polinsaturi, acidi fenolici dotati di proprietà antibiotica, antibatterica ed antinfiammatoria, ed una fibra prebiotica, l’inulina, che stimola la crescita dei batteri “buoni” del nostro intestino.

Se ne sentite il bisogno potete integrare la vostra dieta con Dermaril Succo depurativo con Aloe Vera, Bardana e Viola.

 

Sindrome da rientro e fame nervosa

Il rientro dalle vacanze spesso viene vissuto come un periodo di forte stress: ci si sente nervosi, svogliati perché ci si appresta a tornare alla routine giornaliera, nonché a doveri ed obblighi che spesso fanno entrare il sistema nervoso in crisi. Si parla addirittura di “sindrome da rientro”.

Un ottimo aiuto per far fronte a tensioni e nervosismo può essere fornito dalla Rodiola Rosea, una pianta medicinale dalle proprietà tonico- adattogene che, nelle sue radici, contiene una sostanza chiamata rosavina in grado di controllare ed attenuare la fame nervosa ed il desiderio compulsivo di carboidrati, dovuti a problematiche emotive legate a stress o ansia e, grazie alla stimolazione della dopamina, riattiva "l'interruttore cerebrale" che invia a corpo e mente il segnale di sazietà.

Oltre alle proprietà antifame ha anche una azione lipolitica in quanto stimola le lipasi, favorendo così la mobilitazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo.

 

Schema Detox post vacanze

Al risveglio: 1 misurino di Dermaril

Colazione: caffè di cicoria + yogurt + more

Spuntini: tè verde + 10 mandorle

Pranzo: insalatona pere noci e scaglie di Parmigiano

Cena: catalogna stufata condita con limone e peperoncino + fagioli + 1 grappolino d’uva

 

Durante la giornata: 2 cps di Klamafors (Alga Klamath) Mg B6