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#Biotainment

Alga Klamath, conosciamola meglio

L’alga Klamath è una microalga verde-azzurra di acqua dolce che cresce spontaneamente nel lago Klamath, in Oregon USA. Appartiene alla famiglia delle alghe AFA (Aphanizomenon flos-aquae) e letteralmente significa invisibile fiore d’acqua.

Le particolari condizioni geologiche dell’ambiente in cui cresce, dovute alla presenza di minerali vulcanici risalenti ad antiche eruzioni nella regione del lago Klamath, rendono l’alga Klamath un integratore alimentare dalle proprietà uniche. E’  particolarmente ricca in ficocianine, clorofilla, cianoficine e polisaccaridi. La particolarità che contraddistingue l’alga Klamath dalla Spirulina e dalla Clorella è la grande quantità di ficocianine presenti, circa il 15% del totale del suo peso. La prima e più evidente proprietà delle ficocianine è il loro elevato potenziale antiossidante. L’alga Klamath aiuta e sostiene quindi il nostro organismo nel delicato compito di eliminazione dei radicali liberi. L’alga Klamath è anche una importante una fonte naturale di feniletilammina, un amminoacido noto per le sua proprietà volte a migliorare le attiva mentali, stimolando la concentrazione ed il benessere mentale.

Esiste una lunga casistica sugli effetti altamente positivi della Klamath sulla malattia di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla. Il dr. Gabriel Cousins, nel corso degli anni ’80, eseguì una serie di esperimenti, i cui risultati, estremamente positivi sull’Alzheimer, sono riportati in un articolo da lui pubblicato sul Journal of Orthomolecular Medicine (Vol.VIII, n.1&2, 1985). Questi dati clinici sono stati recentemente se pur indirettamente confermati, in uno studio svolto presso l’Università del New Mexico, nel quale si è dimostrata la capacità della Klamath di contribuire a curare i traumi cerebrali moderati in sole 6 settimane, con un tasso di successo del 95%, contro il 70% in 6 mesi delle terapie farmacologiche standard.

Una recente analisi scientifica ha rivelato la presenza nella Klamath dell’aminoacido feniletilammina (PEA). La PEA è sintetizzata nel cervello a partire dagli aminoacidi fenilalanina e tirosina. E’ metabolizzata dall’enzima monoamminossidasi (MAO) in acido fenilacetico, che viene poi eliminato per via urinaria. Sia la feniletilammina che l’acido fenilacetico sono stati trovati carenti nei pazienti affetti da ADD. La fenilalanina ha dimostrato di poter accrescere i livelli di PEA nel cervello degli animali. In uno studio, la fenilalanina ha dimostrato di essere efficace nell’alleviare la depressione in pazienti con una bassa escrezione urinaria di acido fenilacetico.

Circa 20 anni fa, si è scoperto che la quantità di PEA nel cervello dei pazienti depressi era inferiore a quella di individui normali (Sabelli e Mosmain, 1974), e che la PEA somministrata oralmente ai pazienti depressi era in grado di normalizzare la condizione depressiva. In effetti, la gran parte dei farmaci antidepressivi agiscono aumentando i livelli di PEA nel cervello (Mosnaim et al., 1974; Sabelli e Mosnaim, 1974). Bioearth utilizza solo alga Klamath di altissima qualità, coltivata e raccolta nel lago Klamath solo specifici test di laboratorio per verificarne la qualità e l’assenza di microcistine ed altri contaminanti. Le compresse di Klamafors vengono pressate a freddo e non sono irradiate per non alterare la potenza del prodotto fresco.
Formula vegan. Senza saccarosio aggiunto, uova, latte e derivati, fonti di glutine.

 

FONTI:

  • Baumann MH, Ayestas MA, Dersch CM, Brockington A, Rice KC, Rothman RB. (2000) Effects of phentermine and fenfl uramine on extracellular dopamine and serotonin in rat nucleus accumbens: therapeutic implications. Synapse; 36(2):102-13
  • Bhat VB, Madyastha KM., C-phycocyanin: a potent peroxyl radical scavenger in vivo and in vitro, in Biochem Biophys Res Commun, 2000 Aug 18; 275(1):20-5.
  • Brodie AM, Aromatase and COX-2 expression in human breast cancers, in J. Steroid Biochem Mol Biol 2001 Dec;79(1-5):41-7.;
  • Gitte J. Jensen, et al., Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of ImmuneCells in Humans, in JANA, Vol.2, n.3, Jan. 2000, pp. 50-58
  • Jensen G. et al., Blue Green Algae as an Immuno-Enhancer and Biomodulator, Journal of American Nutraceutical Association (JANA), Vol.3, n.4, Winter 2001, pp.
  • Kushak, R., et al., Effect of algae Aphanizomenon Flos Aquae on digestive enzyme activity and polyunsaturated fatty acids level inblood plasma, in Gastroenterology, 1999, 116:A559.
  • Manoukian R., et al., Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos Aquae on human natural killer cells, in Savage, L., ed.,
  • Rafail I. Kushak, et al., Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid,Journal of the American Nutraceutical Association, Vol.2, n.3, Jan 2000, pp.59-65.
  • Romay C., et al., Phycocyanin extract reduces leukotriene B4levels in arachidonic induced mouse-ear infl ammation test, in J Pharm Pharmacol.