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La rinite allergica è un’infiammatoria a carico della mucosa nasale successiva a una reazione acquisita a un antigene esogeno (allergene). La rinite allergica rappresenta l’affezione più comune a carico delle alte vie aeree e si ritiene che circa il 20% della popolazione interessata da tale patologia. Benché possa verificarsi a tutte le età, l’esordio è comune nel periodo puberale e comunque prima dei 20 anni. Tipico della rinite allergica è il profilo evolutivo, con periodi di remissione e riacutizzazioni che tendono a seguire i cicli stagionali.

Con il passare degli anni sono possibili mutamenti per quanto riguarda la gravità dei disturbi (pattern in crescendo o in decrescendo) e il numero di sostanze alle quali si è allergici. Fisiologicamente la mucosa respiratoria è esposta al contatto con molti antigeni presenti nell’aria inspirata; in questo contesto si realizza una reazione immunitaria con produzione di anticorpi che tuttavia non hanno un significato patologico. Patologicamente, una eccessiva reattività del sistema immune o un deficit costitutivo o momentaneo può causare un’esuberante risposta del sistema immunitario.

In risposta a ciò’ si verificano fenomeni di ostruzione nasale, dell’idrorrea (sovrabbondanza di muco, naso che cola), del prurito, degli starnuti e si possono innescare anche attacchi di asma bronchiale. Si constata inoltre che figli di un genitore allergico abbiano circa il 20% di possibilità di diventare a loro volta allergici e questa sale fino all’80% in caso di entrambi i genitori.[1]

Il profilo clinico patologico riflette la natura dell’allergene; questo significa che mentre la rinite allergica dovuta alla presenza di pollini ha un carattere stagionale, la forma dovuta alla presenza di forfora di animali domestici o agli escrementi dell’acaro Dermatophagoides pteronyssinus tende invece a essere perenne. Il soggetto è in grado di riferire la relazione tra gli attacchi e le esposizione a fattori scatenati (pelo di animali domestici, periodi di remissione stagionale).

Nel caso di cronicizzazione, l’ostruzione alla respirazione nasale può manifestarsi anche nei periodi senza conclamata presenza di allergeni scatenanti. I benefici dell’utilizzo di spirulina nella gestione della Rinite Allergica. In tale quadro sintomatico SPIRUVIVA e in particolare SPIRUVIVA GOLD, grazie al suo maggiore contenuto in ficocianina, può essere un valido aiuto per chi soffre di Rinite Allergica.

Numerosi studi scientifici realizzati per valutare eventuali azioni sia sui sintomi che sulle cause di insorgenza di tale patologia hanno evidenziato numerose attività benefiche specifiche. A partire dal primo studio effettuato dal Dipartimento di Reumatologia, Allergologia e Immunologia Clinica della Facoltà di Medicina dell’Università della California (Davis), alla cui guida si trova il Dr. Eric Gershwin, grazie a cui si è evidenziato che l’assunzione di soli 2 grammi di spirulina al giorno ha provocato nell’organismo una riduzione significativa dei livelli di Interluken-4 (IL-4), una citochina responsabile per la produzione di anticorpi che controllano i sintomi della rinite allergica si sono poi approfondite le ricerche e è emerso che:

  • La SPIRULINA è già molto usata insieme ad altri rimedi erboristici in paesi del vicino oriente come la Turchia per il trattamento delle allergie.
  • La SPIRULINA è in grado di lenire significativamente i sintomi da rinite allergica quali ostruzione nasale, starnuti, eccessiva produzione di muco e prurito
  • La SPIRULINA contiene dei peptidi che risultano molto promettenti per le loro proprietà antiallergiche.
  • La SPIRULINA ha dimostrato un effetto positivo nell’immunizzazione delle mucose.
  • Studi su cavie e su pazienti volontari hanno mostrato come la SPIRULINA possa arrivare a prevenire l’insorgere della rinite allergica.

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI A. Mao TK, Van de Water J, Gershwin ME. Effects of a Spirulina-based dietary supplement on cytokine production from allergic rhinitis patients. Journal of Medicinal Food. 2005;8(1):27–30. [PubMed] B. Vo et al., The role of peptides derived from Spirulina maxima in downregulation of FcεRI-mediated allergic responses. Mol Nutr Food Res. 2014 Nov;58(11):2226-34. C. Sayin et al., Complementary therapies in allergic rhinitis. ISRN Allergy. 2013 Nov 13;2013:938751. D. Cingi et al., The effects of spirulina on allergic rhini?s. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2008 Oct;265(10):1219-23. E. Karkos et al., ‘Complementary ENT’: a systematic review of commonly used supplements’, J Laryngol Otol. 2007 Aug;121(8): 779-8 F. Chen et a., [Experimental study of spirulina platensis in treating allergic rhinitis in rats]. Zhong Nan Da Xue Xue Bao Yi Xue Ban. 2005 Feb;30(1):96-8 [Ar?cle in Chinese] G. Mao et a., Effects of a Spirulina-based dietary supplement on cytokine production from allergic rhinitis patients. J Med Food. 2005 Spring;8(1):27-30. H. Complementary Therapies in Allergic Rhinitis – Ibrahim Sayin, Cemal Cingi, Fatih Oghan, Bahadir Baykal, and Seckin Ulusoy