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La Centella Asiatica è dotata di proprietà cicatrizzanti: è infatti in grado di accelerare la cicatrizzazione di ferite superficiali. La parte aeree trovano utile indicazione nelle patologie di natura circolatoria in quanto sono in grado di migliorare il trofismo vascolo-connettivale, ripristinando nel tempo l’equilibrio emodinamico a livello del sistema micro vascolo-tissutale.

Il suo impiego risulta quindi utile in tutti i processi di cicatrizzazione del derma, in virtù della regolazione quantitativa e qualitativa del tessuto connettivo neoformato permettendo l’ottenimento di tessuti morbidi e non ipertrofici, e nell’insufficienza venosa, per l’azione sulla parete venosa.

La pianta mostra proprietà antiossidanti a livello delle zone trattate. Nel fitocomplesso della pianta sono presenti derivati triterpenici (FTTCA): acido asiatico (30%) , acido madecassico (30%) , asiaticoside (40%) dotati di peculiari proprietà modulatrici sullo sviluppo del tessuto connettivo e proprietà antiflogistiche.

L’estratto di Centella viene impiegato nel trattamento sintomatico e coadiuvante delle piaghe chirurgiche, nelle ustioni leggere, nelle ulcere varicose.

La pianta è conosciuta in India e in Cina (paesi di origine) anche per alleviare gli stati di ansia, favorire le capacità intellettive e la longevità. Secondo i dati di una serie di saggi su cavie condotti nel 2006, l’effetto ansiolitico sarebbe da attribuire all’asiaticoside.

La Centella è stata impiegata, dall’antichità , in Madagascar, India, Cylon e isole Mauritius, contro le malattie della pelle: lebbra , tubercolosi cutanea, lupus, ulcerazioni , sifilide ecc… In Madagascar, ad esempio, nel trattamento della lebbra veniva utilizzato con successo il succo della pianta fresca: una parte serviva a lavare le piaghe, l’altra veniva assunta per bocca.