Generalmente quando si parla in termini nutrizionali degli alimenti si operano due tipi di suddivisioni: si fa riferimento infatti ai macronutrienti e ai micronutrienti. I primi sono i lipidi, i glucidi e la proteine. I secondi sono le vitamine e i minerali. Questa suddivisione tuttavia non è sufficente per descrivere il contenuto nutrizionale dei superalimenti verdi.
Esiste infatti un’altra classe di sostanze che sono presenti in questi prodotti, così come nella frutta e nella verdura, in quantità più che apprezzabili. Si tratta dei composti fitochimici a cui sono dovuti colore e le proprietà organolettiche.
Dal punto di vista nutrizionale fino a non molto tempo per valutare le potenzialità benefiche di un prodotto si prendevano in considerazione solo i macronutienti. Tuttavia studi più approfonditi nel corso degli ultimi anni hanno messo in discussione l’approccio esclusivamente vitaminico, specie per quanto riguarda l’attività preventiva, spostando l’attenzione sul fatto che molti dei risultati che si erano ottenuti fossero riconducibili all’azione dei composti fitochimici presenti.
Le implicazioni sono importanti poichè mettono in discussione l’effettiva validità, specialmente in ambito preventivo, dell’utilizzo di massicce dosi di vitamine isolate e di sintesi. Pare proprio che il futuro del benessere sia da ricercare nei composti presenti in prodotti non “costruiti” dall’uomo ma naturalmente presenti in natura.
Tra di essi, oltre alla frutta e alla verdura ci sono le microalghe e i super green foods la cui ricchezza in composti fitochimici li rende prodotti perfetti per chi si vuol bene e investe sul benessere.
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