detail of four cooling towersA distanza di anni dalla catastrofe di Chernobyl è purtroppo tornato drammaticamente attuale l’argomento radioattività. Negli ultimi giorni sono sempre di più le persone che su quotidiani, blog, forum si interrogano su come proteggersi dal potenziale rischio in arrivo dal Giappone sia nel breve che nel lungo periodo.

Nell’ambito di tale dibattito ritengo importante condividere alcune informazioni che, pur già pubblicate in riviste specializzate e in libri non sono purtroppo ancora molto diffuse in Italia.

All’argomento spirulina e radiazioni è dedicato un capitolo nel libro di Robert Henrikson (Tecniche Nuove) dal titolo Spirulina: la microalga che può aiutarci a ritrovare il benessere da cui traggo il seguente testo:

Studi medici hanno dichiarato che la spirulina giova alle piccole vittime delle radiazioni di Chernobyl. Essa ha ridotto i livelli di radioattività nelle urine del 50% in soli venti giorni. All’istituto bielorusso preposto alle cure contro la radioattività, che ogni venti giorni sottoponeva a trattamento 100 individui, si è raggiunto questo risultato somministrando 5 grammi al giorno di spirulina ai bambini di Minsk.

Basandosi su sperimentazioni effettuate nel 1990 il Ministero della Sanità della Bielorussia è giunto alla conclusione che la spirulina stimola l’eliminazione di radionuclidi dall’organismo. Non sono stati registrati effetti collaterali. Secondo il Ministero la cura risultava consigliabile per le persone soggette agli effetti delle radiazioni così ne sono state richieste donazioni.

Ricerche precedenti condotte in Cina nel 1989 hanno dimostrato che nei topi un polisaccaride naturale estrat

Think green! Button, icon

to dalla spirulina aveva un effetto protettivo contro i raggi gamma2. Ulteriori approfondimenti hanno provato che la ficocianina e i polisaccaridi stimolavano la riproduzione del midollo spinale e delle difese cellulari.

In uno studio del 1991 a 49 bambini di un asilo di Beryozova, di età compresa tra i 3 e i 7 anni, è stata somministrata della spirulina per 45 giorni. I dottori hanno riscontrato che i linfociti-T suppressor e gli ormoni positivi aumentavano e che nel’83% dei bambini, la radioattività nelle urine era diminuita.

Nel 1994 in Russia è stato registrato un brevetto per utilizzare la spirulina come alimento medicinale per ridurre le reazioni allergiche indotte dalle radiazioni.

Il brevetto si basava su uno studio effettuato su un campione di 270 bambini che vivevano in zone fortemente radioattive, con malattie legate alleradiazioni e livelli elevati di immunogloblina E (IgE), indicatore di una forte sensibilità allergica. A 35 di loro sono state prescritte circa 5 grammi al giorno per 45 giorni. Il consumo di spirulina ha portato a una riduzione dei valori di IgE nel sangue, che a loro volta hanno indotto una normalizzazione della sensibilità allergica in tutto il corpo.”


In relazione a tale azione normalizzatrice è interessante rilevare che anche uno studio condotto dall’Universita di Davis (USA) ha mostrato dei risultati che supportano tali considerazioni.

chiedo scusa per il ritardo nel rispondere al Suo commento. Purtroppo a causa di problemi tecnici (stiamo rivedendo l’architettura del sito) non siamo riusciti a vedere prima i commenti agli articoli. Capisco la sua osservazione ma sinceramente non la condivido. Le confermo che di fatto si tratta di una autocertificazione. Da parte nostra riteniamo che, al di la delle motivazioni di marketing, la nostra personale garanzia non sia assolutamente da meno di quella offerta aderendo alla certificazione cruelty free così com’è concepita Non è una questione di denaro, se così fosse non avremmo cercato di realizzare prodotti con tali quantità di ingredienti bio e di preziosi attivi. Il nostro punto di vista è la massima trasparenza nei confronti dei nostri consumatori e poichè riteniamo che tale certificazione non abbia più valore aggiunto della nostra con cui confermiamo che i prodotti non sono testati su animali, non abbiamo ritenuto di aderire.
Per quanto riguarda il dermatologically tested mi permetto di segnalarle che tali test sono obbligatori per poter certificare bio un prodotto e che non sono condotti su animali ma su volontari umani i quali accettano di tenere per un determinato periodo un po’ di prodotto sulla pelle per poi rilevare eventuali arrossamenti o irritazioni.
Da parte mia non posso che essere dispiaciuto che non si sia trovata bene con il nostro prodotto sopratutto perchè ritengo che sia un ottimo prodotto sicuro per chi lo usa e per l’ambiente.
RingraziandoLa per l’attenzione, rimango a disposizione per eventuali ulteriori informazioni o chiarimenti e colgo l’occasione per augurarLe buon fine Le chiedo scusa per il ritardo nel rispondere al Suo commento. Purtroppo a causa di problemi tecnici (stiamo rivedendo l’architettura del sito) non siamo riusciti a vedere prima i commenti agli articoli. Capisco la sua osservazione ma sinceramente non la condivido. Le confermo che di fatto si tratta di una autocertificazione. Da parte nostra riteniamo che, al di la delle motivazioni di marketing, la nostra personale garanzia non sia assolutamente da meno di quella offerta aderendo alla certificazione cruelty free così com’è concepita Non è una questione di denaro, se così fosse non avremmo cercato di realizzare prodotti con tali quantità di ingredienti bio e di preziosi attivi. Il nostro punto di vista è la massima trasparenza nei confronti dei nostri consumatori e poichè riteniamo che tale certificazione non abbia più valore aggiunto della nostra con cui confermiamo che i prodotti non sono testati su animali, non abbiamo ritenuto di aderire.
Per quanto riguarda il dermatologically tested mi permetto di segnalarle che tali test sono obbligatori per poter certificare bio un prodotto e che non sono condotti su animali ma su volontari umani i quali accettano di tenere per un determinato periodo un po’ di prodotto sulla pelle per poi rilevare eventuali arrossamenti o irritazioni.
Da parte mia non posso che essere dispiaciuto che non si sia trovata bene con il nostro prodotto sopratutto perchè ritengo che sia un ottimo prodotto sicuro per chi lo usa e per l’ambiente.
RingraziandoLa per l’attenzione, rimango a disposizione per eventuali ulteriori informazioni o chiarimenti e colgo l’occasione per augurarLe buon fine settimana.
RingraziandoLa