La carenza di ferro è una degli squilibri più diffusi a livello mondiale. Definito tecnicamente Anemia ferropriva, il fenomeno prevale nelle donne, evidenziato dalle perdite ematiche dovute alle mestruazioni, nei bambini, negli anziani, negli sportivi e in molti tra coloro si sottopongono a diete dimagranti. Si tratta di una situazione a cui prestare attenzione perchè se trascurata potrebbe portare a conseguenze sgradite.
Il ferro infatti è importantissimo per i globuli rossi e per avere un sistema immunitario efficiente. Carenze di ferro inoltre possono essere alla base di pessimo rendimento nello studio, nel lavoro e nello sport. Escludendo particolari patologie che devono essere trattate con assistenza medica specifica la maggior parte delle carenze di ferro possono essere risolte con l’alimentazione e l’utilizzo di microalghe, in particolare la Spirulina.
Per quanto riguarda l’alimentazione sgombriamo il campo da equivoci: il ferro non si trova solo nella carne. Carni e salumi infatti non sono assolutamente più ricchi di ferro dei prodotti vegetariani. Per dare alcuni valori teniamo presente che la carne rossa di vitello o viellone, a seconda del taglio, ne contiene 1,5 – 2 mg ogni 100 gr di parte edibile. La carne di maiale da 1,4 a 1,6, i pollo da 0,6 a 1,6.Udite udite gli spinaci e i fagioli ne contengono circa 3 mg per 100gr di parte edibile (il doppio del pollo). I ceci ne hanno il triplo della carne facendo potendo contare su circa 6 mg ogni 100 gr. Da notare che anche per quanto riguarda le vitamine la carne non è messa meglio: ne ha infatti poche. In particolare i salume ne hanno una media di 0,63 mg/kg (la coppa non ne ha in assoluto) contro un valore di 6,67 mg/kg dei fagioli.

Molto spesso, anche a causa dei ritmi frenetici che ci impongono di mangiare spesso fuori pasti veloci e di scarso valore nutrizionale, con la sola alimentazione non si riescono ad ottenere risultati soddisfacenti e duraturi e si decide di ricorrere ad integratori.
Anche in questo caso la natura ci offre un eccezionale strumento, la spirulina, un prodotto 100% naturale che essendo un cibo il corpo riesce ad assimilare meglio rispetto ai soliti, classici integratori. Uno studio condotto con l’obiettivo di confrontare la spirulina con un noto classico integratore di ferro ha evidenziato che il ferro della spirulina viene assorbito fino al 60% in più rispetto a quello dell’integratore. Per quanto riguarda poi le quantità di ferro contenuto nella spirulina, il dato relativo al contenuto medio in particolare della Spirulina Greenology mette in evidenza che 100gr di prodotto contengono tra 60 e 80 mg di ferro biodisponibile che non provoca sovraccarico epatico o scariche di diarrea che spesso affliggono chi utilizza integratori sintetici. Vediamo quindi che la quantità di ferro rispetto alla carne ma anche ai ceci e ai fagioli è assolutamente maggiore tanto da rendere la spirulina la più ricca fonte alimentare di ferro.
Sulla base dei risultati dello studio citato e di molti altri che hanno confermato l’alta biodisponibilità del ferro della spirulina la ricerca Bioearth ha sviluppato + FERRO un prodotto a base di microalghe e vitamica C di origine naturale indicato in tutti i casi in cui l’apporto alimentare di ferro è ridotto, diminuisce la capacità dell’organismo di trattenerlo o aumentano le perdite.
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