Un grande errore che noi maschietti facciamo spesso è disinteressarci dell’argomento cosmetici pensando che sia cosa da donne.

naturalmente belliE’ certamente difficile sconfiggere le convenzioni sociali che a molti di noi fanno prendere come modello lo stereotipo del maschio truce, cattivo e magari un po’ sporco. La realtà però è che, anche senza volerlo, siamo fin da piccoli a contatto con decine di prodotti cosmetici e, quindi, con centinaia di sostanze chimiche, spesso sgradite che sono in essi contenute.

Anche senza considerare che a tutti, compreso al più rude dei cowboy piace nell’intimità della sua stanza da bagno “pasticciare” con creme, contorno occhi e prodotti che spesso manda la mamma, la fidanzata o la moglie ad acquistare per lui, non dobbiamo dimenticare che dentifricio, colluttorio, deodorante, shampoo e saponi sono cosmetici con cui abbiamo a che fare da quando siamo nati. Ciò con cui ci laviamo i denti, che ci mettiamo sulla pelle, in bocca, sui capelli penetra poi nel nostro organismo.

Da ciò consegue che chiunque, maschio o femmina, deve essere consapevole dell’importanza di scegliere prodotti cosmetici per tenere sotto controllo in prima persona il numero e la qualità di sostanza chimiche sgradite con cui veniamo in contatto.

Anche se si tratterà di un processo lungo e complicato (ricordiamoci che ci sono voluti anni per ammettere ufficialmente le relazioni tra fumo e numerose patologie. La stessa cosa si è ripetuta con l’eternit: si è continuato a produrlo e utilizzarlo per  anni prima che “ufficialmente” si decretasse la sua pericolosità) cominciano a essere disponibili i primi studi che, sia pur in modo iniziale e a piccola scala, pongono dubbi sull’innocuità di alcune sostanze comunemente presenti in cosmetici anche con marchi prestigiosi o venduti da aziende dalla presunta vocazione naturale.

A tale proposito mi sento ancora una volta di rinnovare l’invito all’acquisto critico: non fidiamoci del nome, di quanto il prodotto sia pubblicizzato in tv, degli eventuali fiorellini sulla confezione o dei profumi accattivanti che richiamano emozioni agresti, floreali o alimentari. Leggiamo sempre gli ingredienti, andiamo oltre alla parola “naturale” che si trova ormai ovunque.

Chi fosse andato a visitare il Cosmoprof, il salone della bellezza che si è tenuto a Bologna circa 2 settimane fa, avrebbe letto ovunque frasi tipo “prodotto naturale”, “contiene estratti naturali”. Francamente molti di queste affermazioni, benchè formalmente legali, sono assolutamente superficiali e imprecise. In molti casi si presentano con naturali prodotti che contengono un estratto di pianta anche se poi è affogato tra decine di altri ingredienti quali conservanti, emulsionanti, coloranti, profumi sintetici.

Non sarà allora il caso di iniziare seriamente, uomini compresi, a rendersi conto che ciò che ci mettiamo su viso, corpo, capelli e altrettanto importante di quello che mangiamo per il nostro benessere presente e futuro. Non diamo sempre per scontata l’equazione grande marchio=altà qualità e maggiori controlli e soprattutto non accettiamo di usare alcune sostanze solo perché non sono, per ora, vietate. Delegare ad altri il compito di prendersi cura del nostro benessere è un errore che non dovremmo più commettere.TBS

I prodotti puliti, efficaci e gradevoli ci sono e spesso sono anche meno cari degli altri.

Diamoci una mossa e approfittiamone.

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