Siamo lieti di comunicarvi che da oggi è possibile acquistare la nuova linea Mirifluid nelle  migliori erboristerie, farmacie e parafarmacie.

Mirifluid è una linea di integratori nutrizionali fluidi che possono essere assunti in forma concentrata oppure diluiti in acqua calda o fredda.

Mirifluid rivoluziona il concetto di integratore nutrizionale proponendo un prodotto in forma fluida altamente biodisponibile, facile da digerire e piacevole al palato.

Confezionato in comode buste monodose, Mirifluid può essere portato con sé e assunto nel momento migliore della giornata.

I prodotti Mirifluid sono molto concentrati: nella maggior parte dei casi, 1 busta al giorno è sufficiente per ottenere l’effetto desiderato.

Una gamma completa di prodotti in grado di rispondere alle esigenze quotidiane: comodità e praticità nell’utilizzo. Mirifluid riesce a combinare questo binomio, unendo al tempo stesso la grande qualità del prodotto.

Formulati con estratti vegetali ottenuti dalla pianta fresca, vengono realizzati sotto forma di bustine monodose di liquido concentrato.

Tutti i vantaggi di Mirifluid:

1. Ricchezza di principi attivi funzionali
2. Veloce e pratico da assumere
3. Altamente biodisponibile
4. Gusto piacevole
5. Facile da digerire
6. Senza alcol, saccarosio aggiunto, derivati del latte, fonti di glutine.
7. Concentrato: grazie all’alta concentrazione di principio attivo, una busta al giorno è sufficiente nella maggior parte dei casi.

L’estrema praticità e comodità nell’utilizzo fanno si che aprendo la bustina sia possibile scegliere se diluire il prodotto in acqua (calda o fredda), ottenendo così una gradevole bevanda, oppure è possibile assumere il prodotto in forma concentrata direttamente dalla bustina.

Le formulazioni sono state concepite nel rispetto della tradizione erboristica ed hanno rilevanti azioni funzionali sull’organismo.

La linea Mirifluid si compone di cinque prodotti per gli adulti e due specifici per bambini:

- Mirflu e Miriflu Junior specifico per le alte vie respiratorie
- Mirical per calma e relax
- Miridren indicato per le depurazione epatica
- Mistom specifico per lo stomaco e digestione
- Miricol per il benessere intestinale
- Mirifos Junior per l’energia e la vitalità del bambino

Mirifluid: il benessere ha una nuova forma.

La confezione contiene 10 bustine monodose ed il prezzo al pubblico consigliato è di € 14,00 .

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UTMB 2011

Parto per l’UTMB 2011 senza il tempo per potermi informare bene sull’evento. La sera prima cerco di capire cosa mi aspetta navigando il sito ufficiale e leggendo commenti su forum e siti di settore.

Appena arrivato a Chamonix, Venerdì mattina, mi rendo conto  che non si tratta di una gara ma bensì di un vero e proprio evento mondiale dell’Ultra Trail. Un evento iniziato il Lunedì con la partenza della PTL e che si concluderà la Domenica sera con gli ultimi arrivi dell’UTMB.

Qualche dato numerico per capire la portata della manifestazione. Sono previste quattro diverse gare con caratteristiche differenti:

  • PTL 300Km 25.000m D+
  • TDS 110Km 7.100m D+
  • CCC 98Km 5.600m D+
  • UTMB 166Km 9.500 D+

Ciascuna gara parte separatamente dalle altre, mentre gli arrivi avvengono anche in parallelo. Prendono il via 5.500 atleti provenienti da 62 diverse nazioni e sono previsti più 50.000 visitatori ad assistere all’evento.

La macchina organizzativa è impressionante: 1700 volontari, oltre 100 espositori al Salon du Trail, una rivista di 35 pagine con tutte le info necessarie tradotta in 4 diverse lingue ed un servizio  Autobus 24 ore su 24 per raggiungere i diversi punti del percorso evitando così l’utilizzo delle auto.

Appena arrivo incontro subito Katia Fori e Nicola Alfieri, atleti parmigiani del team Kinomana, con i quali dividerò l’appartamento per le due notti che mi attendono. In realtà sarò io a dormire in quei letti mentre loro saranno in giro per i sentieri delle montagne circostanti a correre e sudare.

 

Dopo poco chiamo Giuliano Cavallo, atleta del team Salomon, ma è alla conferenza stampa e ci accordiamo per vederci prima di pranzo. Quindi decido di accompagnare Katia e Nicola a sbrigare le ultime formalità di rito: controllo degli zaini, consegna delle sacche per il ristoro di Courmayeur, ecc…

C’è già tensione nell’aria, i bollettini meteo non sono rincuoranti e prevedono temporali per il tardo pomeriggio: la gara parte alle 18:30. Dopo poco, infatti, arriva l’SMS con cui l’organizzazione comunica che la partenza della gara è stata posticipata di 5 ore. Si partirà quindi alle 23:30.

Questo obbliga unarevisione di tutte le tabelle dei passaggi e tutta la logistica già data per consolidata. I ristori previsti per la notte verrano fatti durante il giorno e viceversa.

Lascio Katia e Nicola nelle mani dei fisioterapisti, hanno deciso di sottoporsi ad un trattamento di Kinesio Taping per arginare alcuni acciacchi a ginocchia (katia) e muscoli tibiali (nicola) .

Dopo poco incontro Giuliano, anche lui alle prese con la rivisitazione delle tabelle dei passaggi, specialmente quelle del Sabato notte/mattina, che vengono completamente stravolte. Lo trovo molto concentrato sulla gara, sento in lui la tensione giusta che si ha prima di una gara importante. E’ ben preparato fisicamente e mentalmente, ci tiene a fare una bella gara ed i  presupposti ci sono tutti affinchè possa fare bene.

Mi racconta che il team Salomon ha preparato questa gara in modo impeccabile e lo assiste lungo tutto il percorso. L’ International Team Salomon è composto da atleti di primissimo livello, uno su tutti il Catalano Kilian Jornet Burgada, e partecipare con loro a questa manifestazione è senza dubbio una grande soddisfazione.

Il pomeriggio passa velocemente ed arrivano presto le 19, torniamo in appartamento e prepariamo una cena leggera in funzione dell’imminente partenza della gara. Riso, verdura, bresaola e parmigiano reggiano.

Inizia a piovere, con qualche ora di ritardo rispetto alle previsioni della mattina, e così si prospetta una partenza ed una prima parte della gara, quella notturna, con pioggia e, per i passaggi in quota, anche nevischio.

La partenza è un momento carico di pathos ed emozioni.Ci sono  2300 atleti che partono in una piccola via del centro di Chamonix sotto una pioggia battente, con la luce frontale accesa ed una musica molto emozionante come sottofondo. Per il primo kilometro troveranno, ai lati del percorso, una folla di persone ad incitarli.

La mattina successiva arrivo puntuale a Courmayeur per aiutare Giuliano nella fase di ristoro. Una grande emozione vedere arrivare i primi quattro atleti tutti insieme.

Kilian Jornet, Sebastien Chaigneau, Iker Karrera e Miguel Heras entrano infatti insieme al ristoro di Courmayuer, si tolgono l’attrezzatura utilizzata per la notte (frontale, antivento, manicotti, ecc..), mangiano e bevono. Nel giro di qualche minuto ripartono. Sono molto freschi in viso e non sembrano minimamente affaticati, ma in realtà si sono lasciati alle spalle 78 Km e 4.400m di salite, il tutto durante la notte e con dei passaggi in quota a 2.500m con neve e vento a circa 2 gradi.

Dopo circa un’ora arriva Giuliano, al 13 posto e primo degli Italiano. E’ addirittura un pò in anticipo sui tempi di ci aveva dato, ma purtroppo in una discesa che precede Les Champieux ha messo il piede in una buca e si gira la caviglia. Arriva correndo ma dolorante e la caviglia si è gonfiata. Il freddo della notte lo ha aiutato a non sentire dolore, ma ora che l’aria si è scaldata e non c’è più la neve il dolore inizia a farsi insopportabile.

Applichiamo del ghiaccio sulla caviglia mentre lui si cambia e mangia un pò di riso con del pollo. Riempiamo le borraccie con i sali minerali e mettiamo i gel energetici e le barrette nello zaino. Nel frattempo arriva una telecamera che lo intervista. Infila un nuovo paio di scarpe e, dopo una sosta brevissima, riparte anche lui verso Rifugio Bertone a 5Km ed un dislivello di 700 metri.

Mi fermo per vedere gli altri atleti che arrivano, Katia e Nicola arriveranno per le 13. Verso le 10:30 vado in centro a Courmayuer per un caffè. Nel punto di passaggio al centro del paese c’è uno speaker ed apprendo che Giuliano si è ritirato una volta arrivato al Rifugio Bertone, il dolore alla caviglia si era fatto insopportabile e non gli consentiva più di appoggiare il piede a terra. Le smorfie di dolore sul suo viso parlavano chiaro.

Torno così al punto di ristoro e scopro che Katia è già arrivata e ripartita! Al punto di controllo mi dicono che è ripartita alle 11:05, è in anticipo di 3 ore sulla tabella dei tempi che mi ha dato!  In classifica è al quinto posto tra le donne e circa cinquantesima in classifica generale. Rimango spiazzato da questo risultato, mi diceva di avere dei problemi alle ginocchia e per questo non era riuscita ad allenarsi per questa importante gara, ma visto che si era iscritta ci teneva a farla.

Aspetto il transito di Nicola, che come previsto, arriva alle 13. Mi racconta che Katia in una discesa dopo Col de la Seigne si sentiva decisamente bene ed ha deciso di accellerare.

Torno a Chamonix e incontro volti noti ed amici del mondo del Trail Italiano.

Verso il tardo pomeriggio chiamo Giuliano e ci incontriamo per assistere insieme all’arrivo dei primi. Mi racconta cosa è successo ed il dispiacere traspare in ogni sua frase, al tempo stesso sento in lui una grande determinazione nel riprovare il prossimo anno.

Alle 20 arriva il primo atleta dell’UTMB 2011. Come da pronostico è Kilian Jornet Burgada che chiude i 166Km in poco più di 20 ore. All’arrivo sembra fresco e riposato, non si piega nemmeno sulle gambe per prendere fiato e si presta subito per i primi commenti a caldo. Poco dopo arrivano anche Iker Karrera secondo e Sebastien Chaigneau terzo, hanno un distacco di 10 e  20 minuti rispettivamente da Kilian.

Tutti e tre assolutamente riposati e freschi, solo sulla faccia di Karrera si nota un velo di stanchezza ed è l’unico che si piega un attimo sulle gambe per riprendere fiato. Sembrano tre extra terrestri e vengono, giustamente, festeggiati ed acclamati come tali.

Dopo aver cenato con Giuliano lo saluto e parto per assistere Katia nella sua seconda notte di gara. Al punto di controllo apprendo che non ha mollato e mantiene la sua posizione ed i suoi tempi.

La raggiungo quindi a Trient, arriva molto stanca e provata dalla variante al percorso apportata all’ultimo dall’organizzazione a causa delle condizioni meteo. Dopo un piatto di brodo caldo vedo che si riprende, il suo volto prende colore e gli occhi si riaccendono. Le lascio i gel e le barrette e poco dopo riparte di slancio. Ora è settima tra le donne e sempre prima delle italiane.

La rivedo qualche ora dopo a Vallorcine, dove arriva fresca ed in perfetto orario sulla nuova tabella di marcia. Anche qui dopo essersi rifocillata un poco riparte per Chamonix. E’ ancora settima tra le donne e sempre prima delle italiane.

A Chamonix taglia il traguardo alle 6:30 di mattina chiudendo la gara in 30:38 , con circa 5 ore di anticipo sul tempo che mi aveva dato prima di partire. Dopo aver bevuto il tradizionale the speziatissimo servito direttamente da un uomo indiano con il turbante, ritira lo smanicato da finisher e si presta per le foto di rito. Brava Katia, gran bella impresa!

Alle 15:30 arriva anche Nicola, affaticato e provato ma felicissimo per aver portato a termine questa impresa incredibile.

Dopo la cerimonia di premiazione parto e porto con me il ricordo di bellissimi momenti e di forti emozioni che hanno lasciato il segno.

Il prossimo anno tornerò sicuramente per l’edizione 2012.

Buongiorno,

Poichè facebook non consente risposte lunghe e volendo rispondere in maniera esaustiva e esauriente alla domanda che la Sig.ra Vitalba ci ha inviato via FB utilizziamo il nostro blog per rispondere.

Di seguito il testo che abbiamo inviato tramite la funzione messaggi di FB ma che non abbiamo potuto postare per ragioni di lunghezza.

Buona giornata

Paolo Adorni

Gentilissima Sig.ra Vitalba,

Sono Paolo Adorni, il titolare di Bioearth e la ringrazio per averci contattati e per la segnalazione: per chi come noi ha scelto di operare nel naturale spinto da passione vera il rapporto diretto con le persone che utilizzano i prodotti è uno strumento importantissimo sia per migliorarci che per motivarci sempre di più. Mi creda a noi piace molto questo lavoro e francamente crediamo anche di essere bravi in quello che facciamo. Il segreto è uno solo: formulare prodotti pensando a noi stessi come ai primi utilizzatori e offrire a tutti i nostri Clienti gli stessi prodotti e la stessa qualità che cerchiamo noi quando scegliamo un prodotto da utilizzare per noi per la nostra famiglia e gli amici. Anche per quanto riguarda la linea solare abbiamo cercato la miglior combinazione possibile tra naturalità e sicurezza. La miscela di filtri è quanto di meglio il mercato e la ricerca possa offrire in termini di salubrità, protezione e fotostabilità. I test che abbiamo condotto nel corso del periodo invernale ci hanno convinti che i prodotti garantiscono una protezione duratura e stabile (una piccola dimostrazione empirica è la foto della schiena che ci ha mandato un nostro Cliente e che potrà vedere tra i post di luglio). Purtroppo, e vale specialmente per le protezioni elevate si tratta di prodotti difficili da realizzare, delicati, anche in conseguenza della nostra scelta di scelta di non usare filtri discutibili e di non solubilizzarli usando come molte altre aziende fanno siliconi o l’alcool, e può succedere, specie per primi lotti realizzati, che a causa di un’eccessiva rapidità di raffreddamento, oppure ad alcuni stress termici subiti durante le fasi di riempimento o trasporto alcuni pezzi abbiamo assunto una texture non perfetta con presenza di microcristallizzazione di una piccola frazione di filtri. Tale fenomeno, che si manifesta a macchia di leopardo in alcuni pezzi delle prime produzioni, si manifesta con la presenza di cristallini più o meno grandi traparenti e di forma regolare che altro non sono che una piccolissima frazione di filtri. Non si tratta di plastica ne di qualcosa di di esterno. Benchè non particolarmente piacevole da utilizzare il prodotto è in teoria tranquillamente utilizzabile. La riprova che si tratta di un fenomeno legato a una variazione di temperatura è che se esposto al sole e quindi a temperature più alte tali cristallini si sciolgono.In realtà quindi il prodotto non ha deve presentare le caratteristiche che ci ha indicato: pur essendo un po’ differente dai “comuni” latti e dai prodotti contenenti siliconi o emulsionanti “aggressivi”, il prodotto mantiene una consistenza gradevole e non deve contenere granuli. Probabilmente quindi ha utilizzato un prodotto che, benchè efficace, non presenta le caratteristeiche di texture perfette. Come potrà notare da alcuni post precedenti i prodotti piacciono, sono efficaci e quindi avrei particolarmente piacere a farLi utilizzare anche a Lei. A questo proposito la invito a contattarci direttamente all’indirizzo info@bioearth.it per accordarci su come provvedere a risolvere la situazione e farLe verificare direttamente la qualità e la piacevolezza del prodotto come deve essere.

Rimanendo a Sua disposizione e in attesa di Suo riscontro Le auguro buona giornata.


Le ficocianine sono i pigmenti blu presenti in tutte le microalghe verdi-azzurre.  Nelle cellule algali vive, le ficocianine svolgono la funzione di unità di immagazzinamento delle proteine e di potente antiossidante che protegge la cellula dalla fotossidazione.

Nella Spirulina e nella Klamath le ficocianine costituiscono circa il 15% del loro peso a secco.

La prima e più evidente proprietà delle ficocianine è il loro elevato potenziale antiossidante:

  • Agiscono come efficace spazzino dei radicali liberi perossidi.
  • Inibiscono la lipoperossidazione epatica.
  • Svolgono un’azione antinfiammatoria, secondo i ricercatori soprattutto grazie al loro elevato potere antiossidante, equivalente a quella dei principali FANS (senza ovviamente gli effetti collaterali di questi ultimi).
  • Inibiscono la chemiotossicità epatica .
  • Infine, il dato forse più significativo in rapporto al potere antiossidante delle ficocianine è quello stabilito dall’equipe del dr. Romay nel 1998: il loro studio ha dimostrato che le ficocianine sono ben 40 volte più potenti delle vit. C (Ac. Ascorbico) ed E (Trolox) contro i radicali perossidi e ossigeno-reattivi.

Questi sono solo alcune delle evidenze scientifiche che negli ultimi anni stanno emergendo relativamente ai Super Green Foods e alle microalghe in particolare.

 

Un nostro rivenditore ci ha inviato una testimonianza che ha ricevuto da un suo Cliente che molto volentieri riportiamo anche sul nostro blog. E’ un esempio di come l’utilizzo di buoi prodotti naturali possa essere di beneficio anche in situazioni particolari. Oltre al benessere della persona che li utilizza, in questo specifico caso c’è un valore aggiunto: chi cucina viene a contatto con prodotti che poi vengono ingeriti: se si utilizzano creme che contengono sostanze chimiche sgradite c’è anche il rischio che tali sostanze, sia pure in quantità minime, siano trasferite dalle mani al cibo. Ecco quindi che utilizzando la Crema Mani The Beauty Seed si ottione un doppio risultato: benessere per chi cucina e massima sicurezza per chi mangia!!

So so che può sembrar strano, ma la crema per le mani per un cuoco è uno dei tanti strumenti di lavoro, al punto che la mia Amministrazione me la acquista e ne scarica il costo. Cucino come Cuoco a domicilio e Chef a Chiamata, oltre ad essere Chef Executive della Scuola di cucina maisazi. Se per la seconda si potrebbe pensare che in fondo tocco poco o nulla (ma non è vero, anche se ho molti assistenti, molte cose le faccio personalmente), non c’è dubbio che con la prima attività sono sempre con le mani nell’acqua, sui coltelli, a contatto di alcol, nei pressi di fonti di calore.

In pratica, un vero stress.

Per questo ho sempre pensato che mettersi una buona crema per le mani, ogni sera, fosse indispensabile. Fessure, screpolature e ferite sono ricettacoli batterici che daranno conseguenze negative (a volte anche gravi) ai piatti che prepariamo. La pelle, quindi, deve rimanere elastica, liscia, morbida ma soda, tesa. Questo per un cuoco è un dovere professionale, non semplice estetica.

Da qualche tempo la mia Amministrazione, condotta da una persona da sempre attenta all’uso di prodotti naturali (quando possibile), mi ha procurato creme che possano essere utilizzate in cucina, in virtù dell’assenza di ingredienti nocivi o non commestibili. Questo mi consente di mettere la crema anche al mattino o nei momenti di pausa, senza paura di contaminare carni e ortaggi.

In questo momento, con soddisfazione, sto usando la crema per le mani di Bioearth. Essendo un po’ grassa, la metto in quantità prima di andare a dormire, ne uso pochissimo, invece, durante il giorno. Devo dire che uno dei problemi per cui la impiego, la secchezza della pelle nella zona vicino alle unghie, s’è già molto ridotto e la cosa non che farmi piacere.

Buona cucina a tutte :)

Francesco de Francesco
Chef Executive Scuola di cucina maisazi
Cuoco a Domicilio

 

Un recente studio su volontari umani condotto dai ricercatori del Dipartimento di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Università di Davis (uno dei campus della prestigiosa Università della California) a cui ha collaborato anche un ricercatore italiano ha messo in evidenza risultati molto interessanti relativamente all’utilizzo della Spirulina nel contrasto dell’anemia nel miglioramento della risposta immunitaria nelle persone over 50.

Allo studio hanno partecipato 40 volontari di entrambe i sessi i quali hanno accettato di assumere Spirulina per 12 settimane. Come markers per monitorare eventuali variazioni della condizione di anemia e della funzionalità immunitaria i ricercatori hanno scelto l’emocromo e l’attività dell’enzima Indoleamine 2,3-dioxygenase (IDO) i cui rispettivi valori sono stati valutati prima dell’inizio dello studio e dopo 6 e 12 settimane di assunzione di Spirulina.

Delle 40 persone che hanno iniziato lo studio 30 hanno proseguito fino al termine delle 12 settimane.

Ciò che emerge dalla lettura dei risultati ottenuti è che che nel corso delle 12 settimane si è palesato un significativo incremento dei valori medi dell’emoglobina sia negli uomini che nelle donne. In particolare i soggetti di sesso femminile hanno ottenuto i risultati migliori. Allo stesso modo la maggior parte dei soggetti ha evidenziato un miglioramento dell’attività IDO. In termini pratici i volontari che hanno terminato l’esperimento hanno avuto il sangue “più ricco” e un miglioramento delle loro difese immunitarie.

Le indicazioni che si traggono da questo studio quindi suggeriscono che la Spirulina sia un alimento da inserire nella dieta degli over 50: non a caso in un articolo pubblicato sulla rivista AARP Magazine, l’organo ufficiale del club degli over 50 americani che vanta milioni di iscritti in tutto il mondo, la Spirulina è elencata tra i 5 cibi che “allungano la vita” grazie alla sua straordinaria composizione nutrizionale 100% naturale.

 

Abbiamo ricevuto molti messaggi che ci chiedono se la Spiruviva è un nuovo prodotto e che caratteristiche ha.

Augurandoci di essere utili abbiamo deciso di rispondere in modo visibile a tutti sul blog.

A Partire da maggio 2001 abbiamo rinnovato l’immagine della linea Greenology. Il prodotto rimane lo stesso, ciò che cambia è la grafica e il nome. Da adesso in poi infatti ogni prodotto avrà un nome specifico.

Oltre che per rendere più attuale e, a nostro giudizio, bella la confezione e l’immagine abbiamo voluto offrire ai nostri Clienti la certezza che quando decidono di utilizzare la nostra spirulina possano effettivamente trovare quello che cercano e non essere dirottati su altri marchi.

Il restyling è avvenuto in concomitanza del lancio del progetto Bioearth Nutriterapia Algale che abbiamo presentato al convegno Pianeta Nutrizione e con cui saremo presenti al congresso di Alimentazione Antiage il prossima 4 giugno a Parma.

Come ulteriore novità abbiamo cercato di dare voce alle richieste di molti nostri Consumatori fornendo un’ulteriore garanzia sulla SpiruvivaGreenology: ogni lotto di prodotto finito verrà testato per certificare l’assenza di glutine in modo che anche le persone che non possono o vogliono entrare in contatto con tale sostanza possano beneficiare in massima sicurezza dei benefici nutrizionali di Spiruviva Greenology.

 

Cosa vuol dire base naturale?

Un prodotto solare è composto da una base e un sistema filtrante. Le basi Bioearth sono completamente realizzate con ingredienti naturali e biologici. Bioearth non usa conservanti aggressivi (es.parabeni), emulsionanti chimici (PEG-PPG), coloranti, profumi, derivati del petrolio. Cosa molto importante nei solari Bioearth non si usa il Propylene Glicole, una sostanza che riteniamo sgradita in quanto contribuisce a far penetrare i filtri negli strati profondi del derma quando essi, sia per motivi funzionali che “salutari” devono stare all’esterno della pelle.

I prodotti sono ricchi  di oli vegetali, estratti erboristici e succhi di pianta (v. aloe vera).

Quali sono i principi attivi di Bioearth Sunline?

Olio di Elicriso Bio: Lenitivo calmante, antiossidante, particolarmente indicato per arrossamenti cutanei

Blend Antiossidante: A base di The verde, vitamine E, A e Aloe Vera BIO.

Fattore di Idratazione Vegetale: A base di Aloe Vera BIO, PCA, urea vegetale, acido glutammico e pantenolo.

Oli Nutrienti ed Emollienti: Olio di Canapa, Olio di Girasole e Olio di Semi di Mais.

Che tipo di protezione viene utilizzata?

Bioearth ha scelto un sistema filtrante innovativo a base di filtri minerali e filtri chimici di ultima generazione.

Che caratteristiche hanno i filtri Bioearth?

Bioearth usa esclusivamente filtri sicuri a marchio BASF/CIBA.

Nel formulare la linea Bioearth Sunline, abbiamo scelto rigorosamente i filtri da usare privilegiando quelli che:

non penetrano nella pelle;

garantiscono la migliore protevione UVA/UVB in accordo con le indicazioni Europee

- non hanno azione estrogenica;

Abbiamo inoltre escluso escluso i filtri fisici micronizzati in attesa che sia fatta chiarezza al riguardo e vengano seriamente esclusi i rischi imputati a questo tipo di materiale.

Per preservare la salute della pelle e dell’organismo, i nostri solari non contengono i siliconi, ovvero quei comunissimi derivati del petrolio presenti in pressoché tutte le creme solari. Anche se i siliconi ( ad esempio il dimethicone) hanno il vantaggio di  rendere le creme molto spalmabili, Bioearth preferisce evitarli e, con essi, tutti i derivati del petrolio. Per questo motivo i prodotti Bioearth Sunline richiedono forse qualche secondo in più per essere spalmati rispetto ai solari a base siliconica.

Provandoli ci si rende subito conto che sono solari sani, piacevoli da “indossare” e non lasciano aloni o patine bianche.

Perché Bioearth Sunline è indicata per i bambini e per le pelli sensibili?

I prodotti usano sono ingredienti puliti e sicuri per cui sono tollerati molto bene anche da pelli sensibili e per la protezione dei bambini anche nei primi mesi di vita. I prodotti Bioearth Sunline forniscono offrono un efficacaice e innovativo sistema filtrante in grado di schermare la pelle dai raggi UVA e UVB anche nelle condizioni più estreme grazie a filtri di ultima generazione quali:

UVINUL A PLUS, TINOSORB S e TESOGAN T150: ben tollerati anche dalle pelli più sensibili, efficaci e stabili anche ad alte temperature. Prove condotte in fase di realizzazione dei prodotti hanno evidenziato un incremento delle performace protettiva di questi mix di filtri all’aumentare della temperatura. In altre parole essi si trovano perfettamente a loro agio in condizioni critiche (esposizioni ad alte temperature riconducibili alle condizioni presenti nelle ore più calde della giornata)

OSSIDO DI ZINCO E DIOSSIDO DI TITANIO: filtri minerali che schermano tutti i raggi solari e non essendo selettivi, costituiscono una barriera che riflette tutta la luce non provocando quindi il surriscaldamento dell’epidermide

Sono piacevoli al tatto?

I solari Bioearth sono piacevoli. Non contenendo siliconi, all’inizio possono sembrare un po’ diversi rispetto ai comuni solari cosmetici a base chimica ma è una sensazione piacevole alla quale ci si abitua velocemente e con piacere.

Basterebbe aggiungere una percentuale di siliconi per ottenere la stessa sensazione dei prodotti tradizionali ma non dobbiamo dimenticare che l’obiettivo primario dei prodotti Bioearth Sunline è offrire protezione solare senza ingredienti sgraditi per tutti coloro che hanno a cuore il loro benessere e quello dei loro cari.

Lasciano una patina bianca?

Impiegano qualche secondo per essere completamente assorbiti ma non lasciano inestetiche patine bianche sulla cute.

 

Dall’incontro tra Bioearth e Studio Norscia nasce un corso diverso ispirato alla ‘filosofia della natura’ e finalizzato a creare professionisti del fitness artefici della propria vita. Si svolgerà a Milano il prossimo 18 e 19 giugno 2011 il primo corso per Personal Trainer Agisko.

È un corso diverso, unico nel suo genere. Da un lato mira a formare persone tecnicamente molto preparate ed in linea con quella che è la filosofia Agisko, basata sui valori, sul rispetto di sé e dell’ambiente, sull’uso di prodotti di origine esclusivamente naturale, realizzati senza utilizzare sostanze di sintesi e potenzialmente dannose, dall’altro vuole creare liberi professionisti, capaci di prendere in mano le redini della propria vita e di lavorare con spirito imprenditoriale.

“Per noi è molto importante – sostiene Paolo Adorni, fondatore della Bioearth e titolare del marchio Agisko – formare un professionista del fitness che oltre ad avere tutte le competenze ‘tipiche’ del personal trainer, condivida appieno la ‘filosofia della Natura’ del marchio Agisko e della Bioearth e che sappia anche essere vincente nella vita e nella professione. Sin dalla nascita, nel 1997, la Bioearth cerca infatti di coinvolgere proprio gli atleti in una campagna di sensibilizzazione che faccia capire loro quanto è importante per la salute praticare sport – sia livello amatoriale che agonistico – utilizzando solo prodotti naturali e evitando tutto ciò che è di sintesi, innalzando i propri valori e sfruttando al massimo i benefici legati alla pratica sportiva e alla corretta integrazione naturale. La nostra esperienza dimostra che seguire un approccio naturale è una scelta vincente.”“Le regole del mercato sono cambiate, continua Simonetta Norscia, se da un lato si sente il bisogno di riscoprire i valori, dall’altro non si può più stare ad aspettare che siano altri a ‘portarci il lavoro a casa’, bisogna imparare ad essere proattivi, autonomi ed indipendenti. Oggi è fondamentale curare costantemente la propria formazione, ma non basta  essere preparati tecnicamente, bisogna acquisire anche tutte quelle competenze di marketing, vendita e gestione del business che ci rendono vincenti”“Assume un ruolo decisivo anche il personal branding e la comunicazione online – sottolinea Alessandro Viani, esperto di emarketing. Oggi quasi tutti hanno un collegamento ad Internet e il numero di persone che utilizza uno smartphone e che si collega da ogni luogo ed in ogni momento della giornata è in costante aumento. Se devo cercare un’informazione, la cerco innanzitutto online. Trascurare la propria presenza e la propria promozione sul web e sui social network è un errore e significa autoescludersi dalle opportunità”Agisko sarà inoltre presente a Rimini Wellness dal 12 al 15 maggio 2011, con un proprio spazio nell’area Strike Zone. Chi ci verrà a trovare riceverà materiale informativo e gadget e potrà anche assaggiare e valutare i prodotti.

Arrivano alla spicciolata. C’è chi è solo, chi è venuto con un gruppo di amici, chi ha portato la famiglia per condividere l’avventura con moglie e figli e per approfittare di un weekend di  metà primavera nel verde e nella natura (anche se iniziato sotto l’acqua).

L’atmosfera è “nervosamente”serena: la tensione per l’imminente partenza è palpabile anche se intrisa del godimento di sentirsi tra amici in un ambiente in cui la competizione c’è e ci deve essere ma è stemperata dalla sensazione di sentirsi parte della passione comune per la natura, il sacrificio e la sana attività sportiva.

Siamo a Pontremoli, il giorno prima della partenza della Abbot’s Way, la via degli abati, corsa che segue l’antico percorso dei monaci tra la lunigiana e la pianura padana. Era il 613 A.D. quando l’abate e santo irlandese Colombano fondò l’abbazia di Bobbio, poi centro europeo culturale e religioso, nonché grande studio ‘scriptorium’ del medioevo.

Fu a quei tempi che la “Via degli Abati” venne utilizzata dai monaci per il raggiungimento di Roma, oltre che dagli ecclesiastici irlandesi in pellegrinaggio alla tomba di San Colombano, e per il trasporto e la distribuzione dei prodotti dai possedimenti monastici di San Colombano verso i territori piacentini, le Valli del Ceno e del Taro, e la Toscana.

E’ bello essere qui insieme a questi fantastici atleti. E’ bello l’ambiente e sopratutto sono belli loro. Tutti dal primo all’ultimo.

Noi ci siamo perchè siamo stati selezionati per sostenere gli atleti con i nostri prodotti, alcuni dei quali sono nel pacco gara come genere di conforto e energia naturale per i runners. Negli ultimi mesi siamo stati presenti a diverse importanti manifestazioni di questo genere e quindi cominciamo ad essere “di casa”.

Preso il pettorale ed il pacco gara quasi tutti si avvicinano al nostro stand. C’è che ci viene a salutare, chi a chiedere informazioni, molti a condividere le loro esperienze e tanti, tantissimi, a ringraziarci e a farci i complimenti per i prodotti ma soprattutto per il nostro modo di interpretare l’integrazione nello sport.

In questo mondo tutti sono consapevoli che non esistono scorciatoie all’allenamento, al sacrificio e che la corretta alimentazione, integrazione e un sano stile di vita sono fondamentali per ottenere i risultati. Siamo lontani anni luce dagli atleti a cui tutto è dovuto.

Ecco il perchè della nostra presenza e perchè i nostri prodotti sono così apprezzati ed ecco perchè saremo alle più importanti manifestazione di questo tipo anche nei prossimi mesi.

 

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