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La pelle è l’organo più esteso contenente tessuto connettivo e costituisce il 15-20% del nostro peso corporeo. Il Silicio contenuto in Biosil ha mostrato un incremento della concentrazione di collagene fi no al 12,5% nel derma della pelle (Calomme e Vanden Berghe 1997).

Come è noto, un collagene migliore significa una pelle migliore, maggiore elasticità e meno rughe. Un primo studio clinico sull’effi cacia del ch-OSA sul benessere del derma è stato intrapreso dall’Università di Bruxelles in Belgio (Barel et al . 2005) per valutarne l’effetto sulla pelle foto-invecchiata. Cosa si intende per foto-invecchiamento: è il risultato di esposizione prolungata alle radiazioni ultraviolette (ad esempio il sole, o gli strumenti abbronzanti – docce e lettini solari) che si sovrappone ed amplifica le cause intrinseche di invecchiamento cutaneo, cioè i fattori cronobiologici.

La pelle soggetta a foto invecchiamento è caratterizzata da significativi cambiamenti a livello del derma quali, ad esempio, la marcata diminuzione di collagene, di glicosaminoglicani e proteoglicani dalla degenerazione delle fibre elastiche (elastosi) con conseguente formazione di una superficie coriacea, ruvida e presenza di molte rughe fini e grossolane .

Tipicamente, la diminuzione dell’elasticità delle pelle soggetta a foto invecchiamento è il risultato della diminuzione di collagene e elastina nel derma. Con il tempo tali fenomeni si manifestano anche nel normale processo di invecchiamento cutaneo legato al progredire dell’età biologica. In altre parole i processi di foto invecchiamento sono una manifestazione accelerata dei meccanismo di invecchiamento biologico ed è per questo che sono considerati un modello prezioso per studiare prodotti e protocolli antiage.

Nello studio clinico Belga, cinquanta (50) donne sane, di età compresa tra 40 e 65 anni, che presentavano chiari segni di foto-invecchiamento sono state inserite, secondo uno schema casuale, in due gruppi. Ad uno è stato somministrato ch-OSA mentre l’altro è stato preso come gruppo di controllo. Alle partecipanti è stato chiesto di non cambiare dieta e cosmetici durante lo studio. Inoltre, qualsiasi terapia dermatologica o antiaging è stata vietata.

Per valutare la rugosità della pelle e l’anisotropia meccanica (parametro indiretto per valutarne l’elasticità) sono stati utilizzati metodi non invasivi. Dopo 20 settimane, la profondità delle rughe risulta migliorata del 19% nel gruppo trattato con ch-Osa mentre è peggiorata del 11% nei partecipanti al gruppo di controllo con un conseguente miglioramento complessivo netto del 30 % (fi gura 1) .

Un altro significativo risultato dell’assunzione di ch-OSA lo si può individuare analizzando il reticolo del derma che nella pelle giovane è caratterizzato da un modello multi-direzionale delle linee (fi gura 2). Quando la pelle invecchia tali linee diventano sia più profonde che orientate in una posizione dominante pressochè unica.

Questi cambiamenti riflettono il deterioramento che avviene con l’età nel collagene del derma. Lo studio belga ha evidenziato che le donne che hanno assunto ch-OSA dopo 20 settimane presentavano un modello di linee più multidirezionale rispetto a quello che avevano all’inizio dello studio (modello basale), con uno schema simile a quello della pelle “giovane” grazie alla maggior presenza di collagene nel derma.